Attraverso applicazioni personalizzate, l’intelligenza artificiale (IA) può supportare abitudini salutari e i trattamenti in caso di malattia. Ma non sostituisce né le competenze né le decisioni umane. Pur sembrando spesso intelligente, è molto inaffidabile. Il dr. Jan Smeddinck, ricercatore in interazione uomo–tecnologia, illustra opportunità e rischi, spiega come l’IA sta trasformando la promozione della salute e perché anche i professionisti della salute dovrebbero occuparsene da vicino.
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